Le agenzie letterarie, molto diffuse nei paesi anglosassoni, meno in Italia, si pongono l’obiettivo di fare da tramite tra l’autore e le case editrici. Valutano i manoscritti, compilano una scheda dell’opera, effettuano l’editing e, soprattutto, sfruttano le loro conoscenze per promuovere e portare il manoscritto giusto (che ritengano valido per la pubblicazione) alla casa editrice giusta. Il vantaggio, oltre a quello di avere un giudizio sopra le parti della propria opera, consiste nel fatto che, spesso, i manoscritti che arrivano in casa editrice attraverso le agenzie ottengono quantomeno il privilegio di essere letti (soprattutto presso gli editori più grandi). Per fare questo lavoro, di solito, le agenzie pretendono il pagamento per l’editing e la scheda di valutazione (qualche centinaio di euro) oppure una percentuale sulle vendite (una volta firmato il contratto con la casa editrice). Anche qui (come suggerito per le case editrici a pagamento) vale la pena verificare l’onestà dell’agenzia a cui ci si rivolge. Di solito quelle serie sono molto selettive e operano da parecchi anni. Inoltre, spesso applicano tariffe relativamente basse per la lettura/editing del manoscritto (a volte mascherate come “spese di segreteria”), ma richiedono una percentuale sui diritti d’autore in caso di pubblicazione. E’ importante sottolineare che passare per un’agenzia letteraria non garantisce che il libro sarà pubblicato, ma forse ne aiuta la visibilità presso le case editrici.
Per approfondire questo tema (e non solo) potete andare qui oppure leggere “L’Autore in cerca di Editore”.



