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Archive for agosto, 2007

Delle agenzie letterarie

Le agenzie letterarie, molto diffuse nei paesi anglosassoni, meno in Italia, si pongono l’obiettivo di fare da tramite tra l’autore e le case editrici. Valutano i manoscritti, compilano una scheda dell’opera, effettuano l’editing e, soprattutto, sfruttano le loro conoscenze per promuovere e portare il manoscritto giusto (che ritengano valido per la pubblicazione) alla casa editrice giusta. Il vantaggio, oltre a quello di avere un giudizio sopra le parti della propria opera, consiste nel fatto che, spesso, i manoscritti che arrivano in casa editrice attraverso le agenzie ottengono quantomeno il privilegio di essere letti (soprattutto presso gli editori più grandi). Per fare questo lavoro, di solito, le agenzie pretendono il pagamento per l’editing e la scheda di valutazione (qualche centinaio di euro) oppure una percentuale sulle vendite (una volta firmato il contratto con la casa editrice). Anche qui (come suggerito per le case editrici a pagamento) vale la pena verificare l’onestà dell’agenzia a cui ci si rivolge. Di solito quelle serie sono molto selettive e operano da parecchi anni. Inoltre, spesso applicano tariffe relativamente basse per la lettura/editing del manoscritto (a volte mascherate come “spese di segreteria”), ma richiedono una percentuale sui diritti d’autore in caso di pubblicazione. E’ importante sottolineare che passare per un’agenzia letteraria non garantisce che il libro sarà pubblicato, ma forse ne aiuta la visibilità presso le case editrici.

 

Per approfondire questo tema (e non solo) potete andare qui oppure leggere “L’Autore in cerca di Editore”.

Tu chiamale se vuoi…recensioni

Dal sito InternetBookShop (IBS):

mattia (30-07-2007)
libro sorprendente! casa editrice e autore quasi sconosciuti, ma la penna di vergati è sicura e attenta. appassiona il mistero, la storia parallela dei templari si legge tutta d’un fiato; il personaggio dell’ispettore è descritto a tutto tondo. un bell’esordio…bravo davvero!
Voto: 4 / 5

Citazioni

“Chi in silenzio chiede, in silenzio muore”

R. Kipling

Della protezione di un manoscritto

Una delle domande che mi è stata fatta con più frequenza è questa:

“Non hai paura che qualcuno rubi la tua idea e pubblichi il libro a nome suo?”.

Considerate che il manoscritto non può stare chiuso a chiave in un cassetto, ma deve essere inviato in giro alle case editrici, agenzie, ecc. Come proteggersi da un eventuale plagio?

Inizio col dire che, a meno di non essere il nuovo Umberto Eco, difficilmente qualcuno ruberà la nostra opera. Se vale, la casa editrice avrà tutto l’interesse a mettere sotto contratto il nuovo fenomeno editoriale, altrimenti non ci sarà nulla che valga la pena plagiare. Tra gli stratagemmi suggeriti per tutelarsi comunque ci sono:

 

-         Il notaio. Decisamente costoso

-         La SIAE. Protegge solamente opere edite o inedite di autori già pubblicati (e iscritti). Offre un servizio a pagamento (intorno al centinaio di euro) per “depositare” un proprio scritto inedito.

-         Invio del manoscritto a se stessi, prima dell’invio alle case editrici. Una volta sigillato il manoscritto, si va alla Posta e si fanno mettere i timbri sui sigilli (in maniera tale che nessuno possa aprire il pacco senza che ciò risulti evidente). Poi si spedisce a se stessi (con raccomandata) e quando arriva si conserva il pacco rigorosamente chiuso in un armadio. Così si potrà dimostrare di avere una copia dell’opera in una data antecedente a chiunque altro. La casistica è talmente bassa che non è chiaro se tale protezione ha validità in sede legale (i più sostengono di no).

 

In realtà, l’unico modo per evitare che qualcuno si impossessi della nostra idea è far leggere il manoscritto al maggior numero di persone possibile. Soprattutto, un libro non è solo frutto delle idee che contiene, ma entrano in gioco lo stile, la caratterizzazione dei personaggi, la costruzione della trama.

 

Detto questo, a me è capitato di sospettare il plagio del mio romanzo in almeno due casi (che magari un giorno vi racconto), ma forse si è trattato solo di coincidenze e paranoie…

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