"Merry Christmas and Happy New Year"
B. Natale
dic 21
"Merry Christmas and Happy New Year"
B. Natale
dic 18
E’ nata BooksWeb TV, una TV via Internet dove in un modo nuovo e originale si parla di cose antiche come libri, carta, scrittori…
dic 17
A Più Libri Più Liberi si è tenuta una interessante discussione di commento sui dati ISTAT relativi alla produzione libraria in Italia. Come insegna il famoso detto sul mezzo pollo a testa, i dati statistici vanno interpretati per quello che sono (cioè l’indice di una tendenza).
Comunque, un dato interessante è il numero di nuovi titoli pubblicati nel 2006: 55.000.
Che significa 150 libri al giorno.
Allora, egoisticamente, ho pensato:
Come è possibile che qualcuno, in questo mare di libri, peschi proprio il mio?
dic 11
A Natale fai un regalo intelligente, colto, economico, raffinato, utile, di gusto, duraturo, acuto.
Regala un libro.
(P.S. Se poi vuoi fare un regalo veramente intelligente, colto, economico, raffinato, utile, di gusto, duraturo, acuto allora regala "In memoria di me").
dic 7
La situazione del concorso "Trova la citazione" non è buona…
Solo due lettori hanno partecipato, trovando due citazioni corrette ognuno…
Il concorso scade il 31/12 e in palio c’è la prestigiosa maglietta "In memoria di me".
Partecipate numerosi.
dic 5
A Roma, dal 6 al 9 Dicembre, c’è la 6° Fiera della Piccola e Media Editoria.
Una buona occasione per conoscere il mondo della piccola editoria italiana.
dic 3
Una doverosa premessa. Quando ho iniziato a scrivere “In memoria di me” mi sono posto il problema di renderlo un libro “vendibile”. Non che pretendessi di raggiungere la cima delle classifiche, però ci ho messo dentro, con premeditazione, quei pochi trucchi che conoscevo da artigiano della scrittura per renderlo piacevole al palato dei lettori (niente di eccezionale: flashback, flashforward, sviluppo multitrama, inizio in medias res). Un po’ per un mio gusto per le storie barocche e complicate, un po’ perchè, cimentandomi per la prima volta con un romanzo, speravo che i trucchi mi fornissero qualche puntello per sostenere la narrazione.
Anche il tema scelto cavalcava la “moda” del momento.
Ho sentito spesso sostenere che i giovani autori, vittime anche delle case editrici e degli editor, indulgono troppo spesso nell’utilizzo delle tecniche apprese nelle scuole di narrazione a scapito del contenuto. Questo rende i libri (soprattutto la narrativa di genere, come i thriller o il fantasy) abbastanza stereotipati e sostanzialmente una brutta copia di pochi autori di successo stranieri.
Io penso che il contenuto e la tecnica pesino allo stesso modo nella stesura di un romanzo (ho detto una banalità?). E soprattutto ritengo che questo non sia a priori un male.
Mi viene in mente un caso eclatante nel cinema. Tarantino ha preso una storia già vista mille volte e rimontandola in maniera originale (quindi con un intervento tecnico) ha creato Pulp Fiction. La regia stessa è tecnica (e sensibilità dell’autore, ovviamente) applicata alla sceneggiatura.
Tornando alla letteratura, secondo me, è legittimo che un autore esordiente, specie con il poco spazio a disposizione oggi nel mondo dell’editoria, si chieda se quello che scrive ha possibilità di essere accettato dai librai sui propri banchi. Quindi deve sottoporre ad un attento esame il contenuto della sua opera. Poi, anche se si tratta delle barzellette di calciatori o di amori tra adolescenti romani oppure di maghetti in erba, avrà l’obbligo morale di vestire quel contenuto in una forma originale o almeno tecnicamente valida.